
L’eterno mistero dentro la grande bellezza.
In scena, la tragedia della storia e le contraddizioni di un paese che cambia sempre per non cambiare mai. Giuseppe Formisano racconta Roma nel 1978, in una cartolina: la politica, le stragi, una società che sta mutando pelle, ma anche l’incanto di una città dove le menzogne sono gridate e le verità sussurrate, nella penombra di una chiesa. Un anno che ha trasformato l’Italia, l’alba del nostro lungo presente.